La caffettiera Alessi di Richard Sapper
Non abbiamo trovato parole migliori di quelle di Alberto Alessi per raccontare la nascita di questa caffettiera:” Sapete cosa chiedo a un designer che lavora per me? Deve avere la capacità di trasgredire le regole che noi partner industriali gli mettiamo davanti, perchè solo così può darmi la garanzia di dar vita a nuove generazioni di prodotti che non sono stanche ripetizioni di quelli già esistenti, di quello che ‘si vende ora’. Prodotti che sappiano emozionare, commuovere, raccontare la loro storia avvincendo la gente.
Richard è un ottimo esempio di tutto questo. Le industrie con le quali lavora subiscono nel suo immaginario una trasformazione della loro identità. Voglio dire che lui non accetta mai fino in fondo l’identità con la quale esse gli si presentano e tende sempre a idealizzarle, trasformandole in ‘industrie di sogno’ alle quali chiede il coraggio di portare avanti progetti spesso ai confini del possibile. Ma le idee artistiche possono avere confini?”
La 9090 non è solo la prima caffettiera espresso, è anche il primo oggetto Alessi per la cucina dopo gli anni ’30, il primo premio Compasso d’oro (1979), il primo oggetto Alessi entrato nella Permanent Design Collection del MOMA di New York. E’ stato il primo dei loro oggetti anfibi, nel senso che si usa in cucina ma grazie alle sue qualità formali si presta anche a essere portata direttamente in tavola. Mostrando con il suo esempio che esisteva uno spazio di mercato interessante per le caffettiere belle, ha dato il via a pressoché tutti i fabbricanti di casalinghi che hanno cercato di imitarli. Rimane, dopo più di trent’anni, la caffettiera Alessi più amata da pubblico.



