Quale materiale per le nostre pentole? #2 L’ALLUMINIO
Innanzitutto va detto che per fabbricare pentole, casseruole o altri utensili da cucina, da usare a contatto con gli alimenti, le norme prevedono che si utilizzi alluminio puro al 99,5%.
L’alluminio è uno dei materiali più usati nella fabbricazione di pentole ma anche di altri utensili da cucina, basti pensare alle caffettiere, ma anche per articoli da forno e di design viene scelto questo materiale.
“L’alluminio è un metallo leggero ma resistente, con un aspetto grigio argento a causa del leggero strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all’aria e che previene la corrosione in quanto non solubile. L’alluminio ha un peso specifico di circa un terzo dell’acciaio, o del rame; è malleabile, duttile e può essere lavorato facilmente; ha una eccellente resistenza alla corrosione e durata. L’alluminio è uno degli elementi più diffusi sulla terra (8,3% in peso), secondo solo a ossigeno (45,5%) e silicio (25,7%) e paragonabile al ferro (6,2%) e al calcio (4,6%). Le proprietà salienti dell’alluminio sono: basso peso specifico; alta conducibilità termica ed elettrica; elevata plasticità; eccellente duttilità e malleabilità”.

In realtà le pentole di alluminio puro erano più diffuse un tempo che oggi. Ora lo troviamo più spesso rivestito di materiale antiaderente o di ceramica, o ancora come fondo delle pentole in acciaio. Questo perché nonostante la buona conduttività termica, che consente cotture veloci e uniformi, la leggerezza e il prezzo non eccessivo, presenta alcuni inconvenienti che lo rendono poco pratico all’uso comune; mentre è ancora molto usato nelle cucine professionali.
Difetti delle pentole in alluminio
Due sono i difetti dell’alluminio, il primo è che alcuni alimenti a contatto con questo materiale si alterano (ad esempio la cipolla e il pomodoro) e che comunque il contatto prolungato dei cibi con i recipienti di alluminio è sconsigliato, quindi è buona norma togliere il cibo dalle pentole subito dopo la cottura e conservarlo in recipienti diversi. Il secondo difetto è che questo materiale tende a scurirsi con l’aria, l’uso e i lavaggi. In parte questo difetto è attenuato nell’alluminio anodizzato, un trattamento elettrochimico che viene praticato da alcune aziende produttrici di pentole e che crea una protezione, ciò nonostante è assolutamente sconsigliato il lavaggio in lavastoviglie.
Caratteristiche tecniche, vantaggi e pregi delle pentole in alluminio
CONDUTTIVITÀ TERMICA: ottima. Adatto a cotture veloci (soffritti, frittate, carni e verdure saltate in padella…) oppure dove la precisione della temperatura è fondamentale (creme, dolci o risotti dove a cottura ultimata la temperatura deve scendere in fretta).
PESO E MANEGGEVOLEZZA: ottimi. Peso specifico basso, 2,7 grammi al cm3, un terzo dell’acciaio. Quindi facile da maneggiare anche su misure molto grandi.
ROBUSTEZZA: buona. Abbastanza robusto purché costruite con spessori elevati, 3-5mm é quello consigliato, perché essendo un materiale malleabile se troppo sottile potrebbe facilmente ammaccarsi.
FACILITÀ DI PULIZIA: scarsa. Da eseguire solamente a mano senza pagliette abrasive. Non è consigliato lavare in lavastoviglie.
COSTO: contenuto. Prendendo a riferimento una casseruola da 20 cm il costo medio va dai 20 ai 40 euro a seconda di spessori e manicatura.
FACILITÀ DI REPERIMENTO: mediamente diffuse.



